Il vento della Storia


Già sapete che su quest’isola piatta, piantata tra l’Atlantico e il Mare del Nord, c’è tanto, a volte troppo, vento. Senza montagne degne di tale nome che possano fermarli, i venti occidentali sferzano, rasoterra e in continuazione, questo posto bizzarro. Naturalmente, nel pieno rispetto del nome che gli  è stato dato, sempre da Ovest verso Est. Sono loro, i venti occidentali, che, insieme alla rivoluzione industriale, hanno plasmato le grandi città inglesi. Cresciuti a dismisura attorno alle fabbriche che vomitavano fuliggine e gas vari, i quartieri dei nuovi venuti stavano per metà sottovento e per metà sopravento. Inutile dire che le parti ad Est di tutte le città, quelle sottovento, dove l’aria era irrespirabile, diventavano rapidamente quartieri poveri, con un alto tasso di criminalità e un’urbanistica (per usare un termine non molto tecnico) “alla cazzo”. Cosa che rimane in gran parte vera anche oggi: Londra, Bristol e tutte le città più grandi del Regno Unito hanno ad Est le loro riserve proletarie: che la georafia sia in fondo la vera ragione per cui il classismo qui, come vi dicevo, è ancora anacronisticamente vivo e vegeto?

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9 risposte a “Il vento della Storia

  1. Mmm.. Non so. Di sicuro so che la parte Est di Londra, dove vivo, è un po’ snobbata da chi vive a ovest ed è stata in passato una zona industriale, però ad esempio Greenwich ha mantenuto palazzi nobili e casette vittoriane senza essere troppo stravolta dalla rivoluzione. Quanto a criminalità o zone degradate ora è difficile dirlo perché Londra cambia continuamente e ogni anno ci sono nuove zone riqualificate e altre lasciate nel degrado a seconda delle mode. Di sicuro la zona in cui vivevo prima, nella cintura di Londra est, sul Tamigi era una zona profondamente degradata, un po’ come nel medioevo: chi non ha i soldi per mantenersi nella città vive nelle zone circostanti. È un sistema abbastanza malato quello dell’urbanizzazione qui e sono d’accordo con te quando parli di classismo.

    • Credo che Greenwich fosse proprietà dell’aristocrazia o addirittura della casa regnante da molto prima, quindi protetta da ogni possibile urbanizzazione. E poi forse era anche abbastanza lontana da non risentire della fuliggine.

  2. wow non lo sapevo ed e’ verissimo! Io l’est di Glasgow ci saro’ stata due volte.

  3. Ciao!! …non lo sapevo!! …ma in effetti, anche guardando la mappa di Cambridge vedo che a Ovest ci sono tutte le Università, mentre a Est le zone industriali!! ….grazie per l’illuminazione!!
    Hai finito di farmi invidia con Bristol??!!

  4. Molto interessante, ma oserei dire che a Londra i ghetti proletari si trovano ad est come ad ovest, nord e sud. A volte anche molto vicino al centro.. Ma Londra è tutta un’altra cosa…

    • Potrebbe essere che questa storia che mi hanno raccontato non abbia fondamento, oppure potrebbe essere che diversi ghetti sono nati per diversi motivi, non tutti per lo smog portato dal vento.

  5. Se non sbaglio Jack lo squartatore agiva a est nelle zone più povere di Londra.

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